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Scuole > Primaria
E mail: primariacasut@virgilio.it
Tel.: 0434 - 569994
Fax: 0434 -
Indirizzo: Via Casut, 179
33074 Casut - Fontanafredda
Responsabile di plesso: Ivana Casagrande
| Apertura della scuola: | dal lunedì al venerdì dalle ore 7.30 alle ore 18.30 |
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| Orario scolastico: | tempo pieno | 8.15 - 16.15 | |
| N° classi | 5 | N° insegnanti | 15 |
| N° totale alunni | 92 | N° personale ATA | 2 |
Silvio Pellico nasce a Saluzzo il 25 giugno 1789.
Studia a Pinerolo e a Torino, prima di recarsi a Lione per far pratica nel settore commerciale. Rientrato in Italia nel 1809, si stabilisce a Milano, dove conosce Monti e Foscolo e ha il suo primo approccio con la scrittura. I suoi primi scritti risalgono all’incirca al 1812: si tratta di tragedie formalmente ancora classiche, ma già romantiche da un punto di vista contenutistico.
Nel 1815 viene rappresentata la sua tragedia Francesca da Rimini, in cui l'episodio dantesco viene interpretato alla luce delle forti influenze romantiche e risorgimentali con le quali Silvio Pellico entra in contatto proprio a Milano, dove ricopre per qualche tempo l'incarico di direttore del Conciliatore.
Ed è proprio a causa del suo profondo afflato patriottico che nel '20 viene arrestato con l'accusa di carboneria. Tuttavia, la sentenza viene commutata in 15 anni di carcere duro, da scontare nella fortezza di Spielberg, in Moravia. Nel 1830 Silvio Pellico ottiene anticipatamente la grazia imperiale, tornando in Italia e scegliendo Torino come sede. Si ritira, quindi, completamente dalla politica attiva estraneandosi dai circoli letterari e vivendo grazie del lavoro di bibliotecario presso la marchesa di Barolo.
Ad ogni modo, Pellico non dimentica l'esperienza carceraria, un evento che diviene poi il soggetto dell'opera che lo rende più noto: “Le mie prigioni”, del 1832, in cui egli narra dell'arresto, della vita nel carcere e della sua liberazione, ponendo l’accento -in stile manzoniano- sul percorso spirituale legato alla vicenda; percorso i cui effetti si rivelano essere la riscoperta della fede ed una rassegnata indulgenza verso l'esistenza e verso gli esseri umani. Tanto in carcere quanto dopo la liberazione, Pellico compone diverse tragedie -Ester d'Engaddi, Iginia d'Asti, Gismonda, Erodiade, Tommaso Moro- delle cantiche -Tancredi, Morte di Dante- e varie liriche.
Muore a Torino il 31 gennaio 1854.
PRESENTAZIONE
La scuola “Silvio Pellico” è ubicata nelle frazioni di Camolli-Casut, nel comune di Fontanafredda, proprio al confine con i comuni di Sacile e Brugnera.
La costruzione dell’attuale edificio scolastico risale al 1980.
Attualmente il plesso di Camolli-Casut conta un totale di 93 alunni suddivisi in cinque classi componenti una sezione unica dalla classe prima alla classe quinta.
Sulle cinque classi intervengono 13 insegnanti, di cui uno part-time e uno di sostegno,, impegnati nel raggiungimento di obiettivi specifici che portino gli alunni a crescere nella consapevolezza di sé in relazione alla realtà sociale e multietnica in cui vivono.
Ogni classe dispone di un’aula.
Vi sono, inoltre, spazi comuni che vengono utilizzati per vari tipi di attività.
Un’aula centrale è impiegata per la visione di videocassette e per le esercitazioni informatiche - sono a disposizione del plesso sette computer, duestampanti e uno scanner-.
Sono altresì utilizzati altri due spazi, ricavati dalla chiusura dei due corridoi, per esperienze di gruppo ed attività espressive, nonché per attività di sostegno.
Esiste anche una zona (auditorium) utilizzata per l'accoglienza del mattino e per i momenti ricreativi o comuni.
Il primo maggio del 2009 è stato inaugurato l'ampliamento dell'edificio scolastico, sono stati infatti costruiti due nuovi spazi adibiti a mensa e a palestra.
L’area esterna, comprendente spazi asfaltati e zone verdi con attrezzature di gioco, è lasciata, quasi esclusivamente, ai momenti di svago o alle attività motorie.




